Area Marina Protetta
In onore della straordinaria ricchezza e particolarità del territorio, nel 1982 la Penisola del Sinis è stata identificata come Area Marina Protetta (L.n. 979/82), e da allora è riconosciuta polo di attrazione turistica e naturalistica.
Oltre 25.000 ettari di mare, dove flora e fauna si incontrano in una molteplicità di specie e colori, e splendide spiagge bianche che si estendono per circa 15 km fra suggestive calette e spioventi scogliere.
Le falesie, scogli spioventi sul mare, stagni e canali sabbiosi, si fondono col mare in un connubio unico e ineguagliabile, che dona al paesaggio il fascino di un ambiente in continuo mutamento, nato dai fenomeni tettonici regionali, e divenuto il vero simbolo del Comune di Cabras.
Ma oltre alla valenza naturalistica e paesaggistica dell'A.M.P, il Sinis offre ai turisti anche la storia delle civiltà antiche che abitarono, milioni di anni fa, questa Penisola incantata. Le loro tracce, infatti, si ritrovano copiose nell'acropoli fenicia di Tharros, che dall' VIII secolo a.C. domina incontrastata il Promontorio di San Marco, così come nel sito prenuragico di Cuccuru Is Arrius, un susseguirsi di necropoli e insediamenti dal neolitico all'età romana tardo-repubblicana e imperiale.
Un territorio unico, insomma, non solo per la qualità dei suoi prodotti agricoli ma anche per l'inestimabile patrimonio naturalistico e archeologico che possiede e conserva nel tempo.
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